|
Il Gruppo, attualmente composto di circa 40 elementi tra piccoli e grandi e due stornellatori, rallegra feste popolari in piazza, intrattiene platee attente e desiderose di conoscenze tradizionali e popolari, partecipa a sfilate, concorsi, raduni nazionali e internazionali, manifestazioni di solidarietà. Il Gruppo Folkloristico di Castelraimondo, fondato nel 1932 (primo nelle Marche), ebbe come animatore e musicista incomparabile il Maestro ENZO BIONDI. Il Gruppo ha svolto e tuttora svolge attività di ricerca, di studio, di raccolta di materiale culturale di cui si avvale, collabora con le scuole, gli Enti, che si interessano di cultura popolare tradizionale e cura ogni attività diretta a recuperare, conservare, rappresentare usi costumi e tradizioni delle Marche ed in particolare dell'entroterra maceratese (alta valle del Potenza). Fu particolarmente brillante negli anni '30 con applaudite esibizioni in molte parti d'Italia. Dopo la pausa del periodo bellico tornò in auge e fu alla ribalta nazionale con esibizioni in TV e all'estero fino alla scomparsa prematura del compianto Maestro. I costumi fedelmente ed accuratamente riprodotti frutto di appropriate ricerche, sono quelli dei contadini nei giorni di lavoro e di festa, del periodo fine '800. Le gonne delle donne ed i completi da uomo sono tessuti artigianalmente con telaio a mano. Il Gruppo con i suoi balletti rievoca le situazioni nella famiglia tipici di un tempo come lo "mete" (mietere), lo "scartoccia" ( la raccolta del granoturco), lo "velegnà" (la vendemmia), lo "fienà" (la tagliatura del fieno) e le feste sull'aia che a quelli facevano seguito, oltre alle feste tipiche della "pasquella" e del "cantamaggio".
Oltre al saltarello, ballo tipico della zona, nello spettacolo sono eseguite danze che erano soliti ballare i nostri avi dopo il rientro a casa da una giornata di lavoro (mazurka, polka, tarantella marchigiana). Nello spettacolo le ragazze ballano con "li ciocchi" (zoccoli di legno). Gli strumenti che accompagnano i canti e i balli sono l'organetto, la fisarmonica, il cembalo, il corno e la "caccaella", strumenti musicali poveri e tipici della realtà contadina e paesana dei luoghi. Nel settembre 2002 abbiamo ricevuto a Policoro (MT) il premio FAFit (Federazione Associazioni Folkloriche Italiane) con la seguente motivazione: "Difensore delle autentiche tradizioni folkloriche marchigiane attraverso 70 anni di prestigiosa storia". Da diversi anni, nel mese di Agosto, il Gruppo Folkloristico organizza un proprio Festival Internazionale del Folklore nella piazza cittadina. Tra gli impegni più importanti si ricordano festival intemazionali in : Turchia, Repubblica Iugoslava, Polonia, Ucraina, Francia, Romania, Grecia, Croazia, Messina, Cagliari, Roma, Ostuni, Palermo, Reggio Calabria, Taormina, Grado, Caltanissetta, Ivrea, Viareggio, Lamon (BL), Bolzano, Capistrello (AQ). |